Comunicare quando in campo scendono i sentimenti
Quando in campo scendono i sentimenti, comunicare non è semplice. Spesso, incomprensioni di natura culturale e lacune linguistiche diventano fonte di conflitto, soprattutto nelle relazioni multiculturali.
Lingua e cultura sono strettamente legate: il nostro background culturale, così come l’ambiente che ci circonda, influenzano il modo in cui pensiamo e quindi in cui parliamo. Allo stesso tempo, il modo in cui parliamo plasma il modo in cui pensiamo.
Questi aspetti: ambientali, contestuali e psicologici, giocano un ruolo enorme nelle incomprensioni e nelle discussioni tra partner di culture diverse. Le lacune nella comunicazione e le incomprensioni reiterate sono tra le cause più comuni di crisi e di diminuzione del desiderio sessuale.
Prestare attenzione a come ci rivolgiamo ai nostri partner e a come interpretiamo i loro messaggi può davvero rivoluzionare le nostre relazioni — e di conseguenza la nostra vita sessuale.
Comunicare meglio: da dove cominciare
Per iniziare, provate a smettere di interpretare l’altra persona attraverso i vostri preconcetti e le vostre convenzioni culturali.
Ricordate che espressioni facciali, gesti, sfumature vocali e il loro significato nella comunicazione variano enormemente tra lingue e culture.
Quando ci riferiamo alle persone care, la nostra intenzione non è quasi mai quella di ferirle. Accogliete il modo d’esprimersi del vostro partner — e fate in modo che sia reciproco — con l’obiettivo di creare insieme una lingua personale, multiculturale e intima.
Siate recettivi e sentitevi liberi di dire all’altra persona come vorreste essere trattati e compresi in quel momento.
COME? Ecco alcuni consigli pratici ed esempi.
Le parole che cambiano la realtà
Le parole possono cambiare la realtà.
Ciò che dici e il modo in cui lo dici fanno davvero la differenza.
Le parole creano realtà e possibilità là dove prima c’erano solo vuoto e incomprensione.
Le parole modificano il modo in cui affronti una situazione, come percepisci te stess* e la persona cara — perché creano contesto.
Fermarsi prima di ferire
Smetti di cercare di leggere nella mente dell’altra persona e trattieniti dal dire qualcosa dettato dalla rabbia.
È meglio prendersi una pausa che chiudersi completamente nel silenzio e rifiutarsi di affrontare il problema.
Se non te la senti di continuare a discutere, sii onest*: dì che ti senti sopraffatt* e frustrat*, che hai bisogno di un po’ di tempo per calmarti. Concedetevi una pausa, stabilite però quando tornerete a parlare.
Poi torna come avete concordato.
Ora è il momento di parlare di sentimenti — i tuoi e quelli della persona amata.
L’unica regola è coltivare l’empatia ed evitare la critica.
Contatto ed empatia
Durante la conversazione, cerca di mantenere il contatto visivo o anche un contatto fisico con l’altra persona.
Ricorda che espressioni facciali, gesti e sfumature vocali — e il loro significato nella comunicazione — variano da persona a persona.
Quando comunichiamo con chi amiamo, la nostra intenzione non è quasi mai quella di ferire.
Accogli le espressioni dell’altra persona (e assicurati che sia reciproco), con l’obiettivo di creare insieme un linguaggio personale e intimo.
Parlare in prima persona
Sii positivamente ricettiv* e sentiti liber* di dire all’altra persona come vorresti essere trattat* e percepit* in quella situazione. Facendolo ricorda sempre di usare il pronome “io”:
“Io mi sono sentit*…”
“Per me questo è stato…”
Esprimi ciò che hai provato durante la discussione e racconta la tua prospettiva.
Non dare nulla per scontato e parla solo per te stess*.
Ascoltare e validare
Lascia spazio ai sentimenti dell’altra persona.
Concedi tempo e spazio perché anche loro possano esprimersi.
Ricorda che il vostro obiettivo è avere un dialogo, non vincere una discussione.
Convalida con calore le prospettive e le emozioni reciproche.
Puoi dire, ad esempio:
“Mi sembra che tu sia preoccupat, stressat* o trist.”
“Capisco che sei arrabbiat*, ti comprendo.”
Responsabilità condivisa
Rifletti: quali erano gli accordi iniziali?
Hai mantenuto la parola data? Quali parole/espressioni e tono di voce hai usato?
Forse è il caso di riconoscere anche le tue responsabilità: raramente la colpa è di una sola persona.
Alla fine della giornata, siete una squadra.
Durante le discussioni — e anche dopo — ricorda l’amore che vi lega.
Non vuoi ferire la persona che ami.
Essere in disaccordo non diminuisce l’amore che provate l’un per l’altr*.
E ora chiedetevi: Ti sento soltanto o ti ascolto veramente? Mi senti soltanto o mi ascolti davvero?